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Comunicati stampa

Le motivazioni delle aliquote imu

Al fine di dare una risposta esauriente e quantomeno chiarificatrice a tutto quanto apparso sulla stampa in materia di IMU, il Sindaco e l'Assessore al Bilancio del Comune di Montale intervengono con questo articolo.

Premettiamo che:

se l'introduzione dell'ICI, a suo tempo, si fece odiare dai cittadini ma non dai Sindaci, sicuramente l'introduzione dell'IMU è riuscita a farsi odiare da entrambi: dai cittadini, perché trattasi di una imposta e, quindi, per sua stessa natura non apprezzata da nessuno, e dai Sindaci perché non si è trattato di una imposta aggiuntiva (come per l'ICI) ma di un'imposta sostitutiva di altre entrate da trasferimenti, ora soppresse.

Ciò significa che il Comune, per poter mantenere e garantire i servizi ed il pareggio di bilancio, a fronte di continui minori trasferimenti da parte dello Stato, ha dovuto scegliere tra le uniche alternative possibili: sopprimere servizi oppure trovare entrate.

Se nel 2011, i minori trasferimenti dallo Stato sono stati compensati dall'attento lavoro di revisione della spesa (fatta ancor prima che per legge si arrivasse alla spending review) che ha tagliato e ridotto in maniera decisa molte voci di spesa del nostro bilancio, nel 2012 la compensazione delle minori entrate non poteva essere fatta solo con i tagli perché ciò avrebbe voluto dire eliminare servizi ai cittadini, in particolare tutti quegli interventi nel campo del sociale, compresi i servizi educativi e l'assistenza scolastica. La revisione della spesa è tuttora in essere e continuerà, anche sul fronte del personale, nel corso del 2013, che già si presenta come un anno ulteriormente critico e difficile.

Vogliamo precisare e porre l'attenzione su un fatto importante, e cioè che questa Amministrazione ha scelto di non operare, per il 2012, l'aumento dell'addizionale Irpef, come fatto invece da tanti altri Comuni, e come suggerivano le opposizioni in Consiglio Comunale, mantenendo la aliquota dello 0.50 (a suo tempo aumentata dalla Giunta Razzoli) in quanto tale aumento sarebbe ricaduto in maniera indifferenziata sull'intera platea di contribuenti e, quindi, anche su coloro che pur avendo un reddito non hanno però un bene.

Questa nostra scelta non viene MAI considerata da coloro che in questi giorni, ed a più riprese, hanno parlato, o meglio sparlato, sulla cronaca locale ed altri mezzi di informazione quasi come se non sapessero che questa scelta, volta al mantenimento dell'aliquota in corso, è stata fatta a protezione del reddito, a differenza di quanto fatto da altri Comuni.

Anzi, tutti coloro che oggi si vantano di poter assicurare un'aliquota base sia per la prima casa che per i fabbricati diversi, hanno a suo tempo criticato la scelta di NON aumentare l'addizionale Irpef.

I cittadini devono sapere che, in questo caso, avrebbero avuto forse un IMU più bassa, che non pesa sulla generalità ma solo su coloro che sono proprietari di un bene, ma avrebbero avuto sicuramente un prelievo dalla propria busta paga e l'avrebbero avuto tutti, indistintamente, a prescindere dalla proprietà immobiliare. Quindi, secondo il ragionamento dell'opposizione, anche coloro che l'affitto lo pagano e non solo coloro che l'affitto lo riscuotono.

Noi questa ipotesi non l'abbiamo scelta perché la ritenevamo, e la riteniamo, più ingiusta di quanto ingiusta possa essere l'IMU.

Questo ci fa pensare che chi parla come finora ha parlato, dalla sig.ra Goracci, segretaria dello SPI-CGIL piana pistoiese, al presidente della CNA Piantini, e, ultimo in ordine di apparizione mediatica, al Segretario del PD Betti o parla per populismo o demagogia oppure parla da IRRESPONSABILE.

Da IRRESPONSABILE perché o non conosce (ed è grave) o non vuole conoscere (ed è gravissimo visto che vorrebbero anche governare) permettendosi anche di definire questa Giunta "incompetente".

Se chi ha parlato sulla stampa avesse avuto, in questo caso davvero le competenze, sicuramente non si sarebbe espresso limitandosi a confrontare le aliquote di Montale rispetto ai comuni limitrofi, ma avrebbe fatto un ragionamento molto più ampio e complesso che noi abbiamo fatto, abbiamo discusso, poi proiettato, calcolato ed alla fine deciso.

Perché avere le competenze significa partire dall'esame del territorio, della sua conformazione immobiliare, della presenza di fabbricati di tipo abitativo/residenziale piuttosto che produttivo per poi fare le proiezioni di calcolo ed individuare le aliquote che avrebbero portato non solo ad un equilibrio di bilancio (condizione irrinunciabile per chi intende governare responsabilmente) ma anche  alla garanzia di mantenimento dei servizi.

Se chi ha parlato avesse avuto le competenze, avrebbe facilmente verificato che gli stessi Comuni che hanno aliquote più basse di Montale, hanno però un'aliquota di addizionale Irpef più alta (Montemurlo 0,6, cioè +20% rispetto a Montale ) o addirittura molto più alta come Quarrata 0,7 (+40%), Pistoia Larciano Pescia 0.8 (+60%).

C'è un Comune, vicino a noi, che ha l'aliquota IMU quasi pari a Montale ed è il comune di Buggiano con IMU prima casa al 5.5, ma lo stesso Comune ha anche un'addizionale Irpef che arriva allo 0.80%: come mai nessuno di coloro che ha parlato in questi giorni ha fatto confronto con tale Comune?? Forse non aveva le competenze (cioè era privo di conoscenze)??? Oppure forse non era comodo, politicamente, considerarlo nel confronto???

Se chi ha parlato avesse avuto le competenze, cioè le necessarie conoscenze della materia, avrebbe potuto apprezzare il lavoro fatto da questa Amministrazione per definire forme di agevolazione che non sono riscontrabili in nessuna delle delibere degli altri Comuni, non solo limitrofi, ma anche di tutta la Provincia ed oltre.

Solo Montale ha fatto una differenziazione così capillare delle aliquote, prevedendo agevolazioni per immobili dati in uso gratuito in linea retta ed in linea collaterale (pochissimi i Comuni che hanno previsto la linea collaterale) mentre Montale è sicuramente l'unico che ha previsto la maggiore detrazione di 300 euro per i giovani sotto i 35 anni e per i nuclei familiari al cui interno vi è un disabile grave non autosufciente , così come Montale è tra i pochissimi Comuni che hanno messo l'aliquota al 3.80 per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita (Buggiano 8.60, Quarrata 8.60, Agliana 7.60, Pistoia 9.60).

Siamo gli unici ad aver introdotto l'agevolazione dell'aliquota al 4.60 per gli immobili destinati all'insediamento di nuove attività imprenditoriali e professionali.

La lettura anche solo della delibera di determinazione delle aliquote avrebbe permesso a chi è intervenuto pubblicamente di fare un ragionamento compiuto e non un semplice spot elettorale dando conferma di parlare senza conoscere la materia (questa SI' che si può definire incompetenza) ed, inoltre, gli avrebbe permesso di verificare l' attenzione posta da questa Amministrazione sia nei riguardi delle attività imprenditoriali e professionali sia verso i giovani, sia verso i soggetti con gravi disabilità,  differenziando le aliquote e aumentando la detrazione.

Per concludere, vogliamo anche dire che la partita dell'IMU è una partita ancora aperta, il cui scenario è destinato sicuramente a modificarsi nel 2013, in quanto, se gli emendamenti alla Legge di stabilità in discussione in questi giorni verranno approvati, ai Comuni verrà lasciato l'intero gettito IMU derivante da case, negozi e terreni, attribuendo allo Stato quello proveniente dagli immobili di categoria D. La conseguenza a questa norma sarà che, nei Comuni in cui gli immobili di tale categoria (immobili di imprese) hanno un peso maggiore, diminuirà pesantemente il gettito IMU locale costringendo molti, moltissimi Comuni a rivedere nuovamente le aliquote ed allora sì che ne vedremo di aliquote rialzate anche nei comuni limitrofi con un allineamento, purtroppo, opposto a quello promesso in campagna elettorale (già iniziata con un anno e mezzo di anticipo) dal segretario del PD.

Gli spot elettorali vanno bene, ma forse il segretario del PD li ha iniziati un po' troppo presto col rischio di esaurirli da qui e giugno del 2014.

Per quanto riguarda i numeri del bilancio, l'assessore competente è sempre disponibile a qualunque incontro e spiegazione: basta avere la pazienza e la voglia di conoscere, di documentarsi, di studiare capitoli e titoli, voci di entrata e di uscita.

Se poi non bastasse l'incontro con l'Assessore, tra l'altro mai richiesto da Betti, ci sono sempre le Commissioni specifiche e l'Organo massimo per queste decisioni che è il Consiglio Comunale.

"Raramente ci vien fatto di pentirci del silenzio, spessissimo della loquacità: questa è una massima vecchia e volgare, che tutti sanno e che nessuno pratica." (Jean de La Bruyère "I caratteri"  1688).

Pagina aggiornata il 14/12/2012 da admin
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